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31 ottobre 2025

Condanna. Comunicato del Dicastero delle Cause dei Santi


Città del Vaticano - Il Dicastero delle Cause dei Santi rende noto che il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, riconoscendo la sussistenza del reato ascrittogli, con sentenza del 29 ottobre 2025 ha dichiarato il Sig. Nicola Giampaolo colpevole di calunnia nei confronti di P. Bogusław Turek, C.S.M.A., Sottosegretario del medesimo Dicastero, del Card. Angelo Becciu e dello stesso Dicastero delle Cause dei Santi, rappresentato dal Card. Marcello Semeraro, Prefetto.

10 ottobre 2025

Cantiere aperto, sulle macerie della giustizia vaticana


Sandro Magister (Diakonos) - Laureato com’è in diritto canonico, papa Leone dovrà presto mettere alla prova questa sua competenza anche nell’assicurare giustizia ai processi celebrati in Vaticano, sia ecclesiastici che civili. Perché in entrambi i campi le falle sono evidenti e gravi.

14 dicembre 2024

Pignatone lascia la toga: cercava la mafia a Roma, svernò dal Papa in Vaticano


Il Dubbio - Giuseppe Pignatone si ritira. Lascia la presidenza del Tribunale dello Stato del Vaticano, dove Papa Francesco lo aveva portato nel 2019 per mettere ordine nei fondi della Santa Sede e nelle opacità di un sistema dove, da millenni, nulla è come sembra.

11 dicembre 2024

Tribunale del Vaticano: condanne e multe agli imputati. Fino a 4 anni di carcere


Salvatore Cernuzio (Vatican News) - Sentenza del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano nel procedimento penale. Concluso il procedimento penale iniziato nel 2023. Oggi la sentenza del Tribunale vaticano: l’ex direttore Palombella condannato a 3 anni e 2 mesi, l’ex direttore finanziario Michelangelo Nardella a 4 anni e 8 mesi, la moglie Simona Rossi a due anni. 

18 novembre 2024

La lettera del cardinale Becciu: "Io innocente ma ritenuto e trattato come colpevole"


Sandro Magister (Diakonos) -La fortissima lettera di protesta del cardinale Giovanni Angelo Becciu i media vaticani l’hanno infine pubblicata, nel primo pomeriggio di lunedì 11 novembre, una volta avuto il via libera da papa Francesco, suo principale bersaglio. Ma hanno fatto il possibile perché passasse inosservata.

“Vatican News” l’ha lanciata per un giorno e mezzo sulla sua home page – e soltanto su quella in lingua italiana – in coda a una ventina di altre notizie, con le sole parole incomprensibili “Il diritto alla difesa” e con una foto del muro esterno degli uffici giudiziari vaticani. Mentre “L’Osservatore Romano” ha fatto qualcosa di più, con un piccolo lancio in prima pagina che almeno forniva il nome dell’autore del testo.

Ma “L’Osservatore Romano” quasi nessuno lo legge più, nemmeno tra i professionisti dell’informazione. Sta di fatto che nessuna delle grandi agenzie internazionali ha dato notizia della lettera di Becciu, né i giornali che vanno per la maggiore. L’unica a farlo, brevissimamente e con 20 ore di ritardo, è stata SIR, la piccola agenzia della conferenza episcopale italiana.

La lettera è riprodotta qui di seguito integralmente, tradotta anche in francese e in inglese nelle rispettive pagine web. E segna la prima uscita allo scoperto di Becciu – condannato nel giudizio di primo grado a 5 anni e 6 mesi di reclusione – dopo il deposito delle 700 pagine delle motivazioni della sentenza, la cui pubblicazione è stata annunciata per dicembre ma è stata anticipata dai media vaticani il 30 ottobre con un ampio resoconto e con un editoriale di commento a firma di Andrea Tornielli, direttore editoriale del dicastero per la comunicazione.

Diamo quindi la parola al cardinale, tuttora innocente a termini di legge, eppure, come egli scrive, “considerato colpevole sin dalla prima conversazione con il papa sull’argomento”.

*

Il diritto alla difesa

(In “L’Osservatore Romano” dell’11 novembre 2024, p. 10)

Riceviamo e pubblichiamo

Durante questo processo, fino alla sentenza, ho apprezzato l’equilibrio e la precisione di “Vatican News” nell’informare sul procedimento che, mio malgrado, mi ha riguardato. Le udienze sono state riportate in dettaglio con uno sforzo informativo di cui non posso che congratularmi.

Proprio per questo sono rimasto sorpreso quando ho letto l’articolo di Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione, intitolato “Processo giusto e trasparenza” riportato anche da “L’Osservatore Romano”. Comprendo certo la necessità per i media vaticani di descrivere il processo, che ha riguardato anche me tra gli imputati, come “un processo giusto” e non voglio contestare questa lettura, benché possa averne motivo.. [CONTINUA]

20 marzo 2024

“Summa iniuria”. Il disastro della giustizia vaticana, regnante papa Francesco


Sandro Magister (Diakonos) - “Bisogna avere coraggio mentre si è impegnati per assicurare il giusto svolgimento dei processi e si è sottoposti a critiche”, ha detto lo scorso 2 marzo papa Francesco nell’inaugurare il nuovo anno giudiziario del tribunale dello Stato della Città del Vaticano.

14 marzo 2024

Papa Francesco e il caso della giustizia vaticana


 Andrea Gagliarducci (Korazym) - Che il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato avrebbe comportato conseguenze e difficoltà per la Santa Sede era comprensibile fin dal momento in cui il Tribunale vaticano ha emesso la sentenza.

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