22 dicembre 2023

Nicaragua. Arrestan a Mons. Isidoro Mora, el segundo obispo católico detenido por la dictadura

Mons. Suetta: Note su “Fiducia Supplicans”. La dottrina sul matrimonio non cambia.


Diocesi di Ventimiglia - San Remo  - Carissimi Presbiteri e Diaconi, vi consegno alcune riflessioni sulla recente Dichiarazione Fiducia Supplicans affinché ne possiate fare spunto di riflessione e di corretta responsabilità nell’esercizio del vostro ministero a servizio della Chiesa e per la salvezza delle anime.

21 dicembre 2023

Antonio Socci. 800 anni del Presepio: lo stupore di frate Francesco per il Dio che si fa uomo

 


Antonio Socci (Libero, 11 dic 2023) - Aristotele diceva che il sapere – la filosofia – nasce dalla meraviglia e il presepe fu inventato, esattamente 800 anni fa, proprio da un uomo, frate Francesco, pieno di stupore: per il sole, la luna, le stelle, i campi fioriti, per sorella acqua o per frate foco, ma soprattutto perché Colui che aveva creato tutto questo, l’onnipotente Dio, si è fatto uomo per salvarci.

Card. G. Muller: Benedizioni a coppie irregolari? Documento inedito, urge un chiarimento


La Nuova Bussola Quotidiana - «Il rapporto sessuale estraneo al matrimonio, in quanto rapporto sessuale, non può avvicinare l'uomo a Dio e non può quindi essere aperto alla benedizione di Dio. [...] La benedizione di una realtà che si oppone alla creazione non solo non è possibile, ma è blasfema». 

Nicaragua: Dittatore comunista Ortega vieta il presepe


Franca Giansoldati (Il Messaggero) - Nicaragua: Natale amaro per i cristiani. Il presidente Ortega come il Grinch, stavolta vieta in Nicaragua i presepi viventi e fa arrestare un altro vescovo.

Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega per molti è quasi come il Grinch: in vista del Natale ha tassativamente proibito i presepi viventi e le rappresentazioni tipiche della tradizione natalizia. E' l'ennesimo colpo contro la Chiesa cattolica (da lui definita una dittatura) che da tempo è nel suo mirino con persecuzioni evidenti, arresti, chiusure di strutture ecclesiali, compresa la nunziatura con la conseguente rottura delle relazioni con il Vaticano. Nelle strade del paese latinoamericano non verranno quindi celebrate processioni natalizie, cori natalizi, raffigurazioni del presepe e della natività. A denunciarlo sono state diverse ong sollevando un altro caso diplomatico contro il giro di vite deciso da Ortega. A Pasqua, invece, aveva vietato le processioni pasquali assai sentite su tutto il territorio.

A confermarlo i maggiori siti indipendenti (tra questi, «Articulo 66», «100% Noticias», «Despacho 505»). La polizia ha arrestato il vescovo di Siuna (località che si trova nel nord del Paese), Isidoro del Carmen Mora Ortega, 63 anni. È il secondo vescovo a essere arrestato dal regime, nell'ambito di una persecuzione contro la Chiesa cattolica in Nicaragua, che quest'anno ha raggiunto livelli senza precedenti. L'arresto è stato confermato anche dall'avvocato Martha Patricia Molina, che dall'esilio redige un aggiornato rapporto sulle persecuzioni alla Chiesa nicaraguense. Secondo le ricostruzioni della stampa indipendente, che hanno raccolto confidenze da fonte ecclesiale, il vescovo di Siuna sarebbe stato intercettato mentre tornava dal comune di La Cruz de Río Grande, dove aveva impartito la cresima a 230 ragazzi, nella parrocchia di Santa Cruz. [CONTINUA]

Sant'Egidio: dal 1982 la tradizione del pranzo di Natale per i poveri (come collaborare)


Comunità di Sant'Egidio - Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio da quando, nel 1982, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Erano circa 20 invitati: c'erano alcuni anziani del quartiere, di cui eravamo amici da tempo, che in quel giorno sarebbero rimasti soli, e alcune persone senza fissa dimora conosciute nelle strade di Roma.

Prof. Leonardo Lugaresi. Fiducia Supplicans e vescovi: un "buon segno"


Leonardo Lugaresi Blog -  Se le informazioni che ricavo dalla rete sono corrette, i vescovi di tre paesi africani, Malawi, Zambia e Nigeria, hanno deciso di ignorare la recente dichiarazione Fiducia supplicans del Dicastero per la Dottrina della Fede.

Vaticano. La Santa Sede parteciperà all'Expo di Tokio 2025: "Bellezza porta Speranza"


Sala Stampa vaticana (Comunicato Stampa 21/12/2023) - La Santa sede partecipa all'Esposizione Universale del 2025 (EXPO 2025 Osaka, Kansai, Japan). che si svolgerà ad Osaka, Giappone, dal 13 aprile 2025 al 13 ottobre 2025.

Mexico: obispos piden no generar confusión sobre las bendiciones a parejas "irregulares"

Diego López Colin (AciPrensa) - La Conferencia del Episcopado Mexicano (CEM) hizo un llamado a los sacerdotes y a los fieles católicos “a no generar confusión ni desvirtuar el sentido pastoral de lo que pide el Papa Francisco” tras la declaración Fiducia supplicans, sobre bendiciones no litúrgicas a parejas en situación irregular y del mismo sexo.

Francesco ai dipendenti vaticani: nel tempo del "trucco" e dell'apparire imparare il silenzio e il nascondimento


Vaticano - Questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha incontrato i dipendenti della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con i rispettivi familiari, per gli auguri di Natale. Pubblichiamo di seguito le parole di saluto che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’Udienza:


Saluto del Santo Padre


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!


Anche quest’anno il Natale ci fa ritrovare per scambiarci gli auguri. Grazie di essere venuti, anche con i vostri familiari!

Contemplando insieme il Mistero della nascita di Gesù è bello poter cogliere lo stile di Dio, che non è grandioso, non è rumoroso ma, al contrario, è lo stile del nascondimento e della piccolezza. Due parole importanti: nascondimento e piccolezza. Esse ci trasmettono il tratto mite di Dio, che non viene a noi per atterrirci con la sua grandezza o per imporsi con la sua magnificenza, ma si rende presente nel modo più comune possibile, facendosi uno di noi.

Nascondimento e piccolezza. Dio si nasconde nella piccolezza di un Bambino che nasce, in una coppia di sposi – Maria e Giuseppe – che non sta sotto i riflettori, nella povertà di una stalla perché non c’era posto per loro nell’alloggio. Questi sono i tratti distintivi del Figlio di Dio, che poi si presenta al mondo come un piccolo seme che muore nascosto nella terra per portare frutto. Egli è il Dio dei piccoli, il Dio degli ultimi e, con Lui, noi tutti impariamo la strada da seguire per entrare nel Regno di Dio: non una religiosità apparente e artificiale, ma il diventare piccoli come bambini.

Voi, carissimi, conoscete bene queste due parole. Il vostro lavoro qui in Vaticano si svolge per lo più nel nascondimento quotidiano, spesso portando avanti cose che possono sembrare insignificanti e che, invece, contribuiscono a offrire un servizio alla Chiesa e alla società. Vi ringrazio per questo, e vi auguro che possiate continuare il vostro lavoro con spirito di gratitudine, con serenità e con umiltà, e dando proprio lì, nelle relazioni con i vostri colleghi e colleghe, testimonianza cristiana. Anche qui, anzi, prima di tutto qui, c’è bisogno – vero? – di questa testimonianza cristiana. Guardate il nascondimento e la piccolezza di Gesù nella grotta; guardate la semplicità del presepe che avete fatto a casa; e state certi che il bene, anche quando è nascosto e invisibile, cresce senza fare rumore. Il bene cresce senza fare rumore, si moltiplica in modo inaspettato e diffonde il profumo della gioia. Non dimenticare questo: il bene cresce senza fare rumore e dà quella pace, quella gioia al cuore, che è tanto bella.

Questo stile – il nascondimento e la piccolezza – vorrei augurarlo anche alle vostre famiglie e ai vostri ragazzi. Oggi viviamo in un tempo che a volte appare ossessionato dall’apparire, tutti cercano di mettere in vetrina sé stessi. È il tempo del “trucco”: tutti si truccano, non solo la faccia, ma si truccano l’anima e questo è brutto, e cercano di mettere in vetrina sé stessi. Apparire, specialmente attraverso i cosiddetti social. È un po’ come volere dei preziosi bicchieri di cristallo senza preoccuparsi che il vino sia buono. Il vino buono lo si beve in un bicchiere comune. Ma in famiglia le apparenze e le maschere non contano – in famiglia si sa tutto –, o comunque durano poco; ciò che conta è che non venga a mancare il vino buono dell’amore, della tenerezza, della compassione reciproca. E questo è lo stile di Dio: vicinanza, compassione e tenerezza. E l’amore – lo sappiamo bene – non fa rumore. Lo viviamo nel nascondimento e nella piccolezza dei gesti quotidiani, nelle attenzioni che sappiamo scambiarci. Questo vi auguro: di essere attenti, nelle vostre case e nelle vostre famiglie, alle piccole cose di ogni giorno, ai piccoli gesti di gratitudine, alla premura del prendersi cura. Guardando il presepe possiamo immaginare la premura, la tenerezza di Maria e di Giuseppe per il Bambino che è nato. Voglio augurare questo stile a tutti voi.

Care sorelle e cari fratelli, vi porgo i migliori auguri di un santo Natale. È un augurio che estendo anche ai vostri bambini e ai ragazzi, ai vostri familiari, agli anziani che abitano con voi, specialmente ai vostri cari che sono malati. Fratelli e sorelle, apriamo il cuore alla gioia: il Signore viene in mezzo a noi! Buon Natale a tutti! E, per favore, pregate per me. Grazie!

https://www.youtube.com/watch?v=aa9ZPbPNsbw

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