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17 dicembre 2025

In Cina la Chiesa di Roma finisce di nuovo sotto scacco. Eppure elogia chi la umilia


Sandro Magister (Diakonos) - Sulla Cina papa Leone ha detto di non avere fretta. A breve termine, ha precisato, si atterrà all’intesa segreta tra Roma e Pechino in vigore dal 2018, mentre a lungo termine deciderà dopo aver ascoltato un po’ tutti, compresi quei “cattolici cinesi che per molti anni hanno vissuto una sorta di oppressione o difficoltà nel vivere la propria fede liberamente e senza schierarsi”.

29 ottobre 2025

Mons. Paccosi: la Chiesa è viva ma nel documento sinodale forzature e ambiguità


Mons. Giovanni Paccosi (Interris) - È domenica, oggi 26 ottobre, e appena tornato dall’Assemblea Sinodale di ieri a Roma, ho passato la mattina – come quasi sempre – correndo da una comunità all’altra della mia diocesi di periferia. Nella Chiesa di San Miniato non ci sono città grandi, non ci sono Università, non c’è nemmeno il carcere, ci sono industrie e agricoltura, luoghi meravigliosi e povertà crescente.

Una giornata speciale

La prima Messa, alle 7:00, nello scampanio per lo scoprimento del SS. Crocifisso di San Miniato, con il Sindaco presente e con molti fedeli (quasi nessuno giovane). Commovente per la sua semplicità, in quell’andare a baciare i piedi di un Crocifisso miracoloso venerato da sette secoli, portando ognuno le sue pene e le sue richieste. Poi a Capannoli accolto dal suono delle campane: una chiesa grandissima piena di gente, un coro di giovani potente, 35 cresime ad altrettanti adolescenti e, pur nell’inevitabile formalismo delle cerimonie, una partecipazione forte. Quando ho chiesto, nell’invocazione allo Spirito, di pregare in silenzio per quei ragazzi, il silenzio c’è stato davvero, intenso, pieno. Lo Spirito era lì.

Una Chiesa viva

L’ultima celebrazione della mattina in un’Unità pastorale, che inizia un proprio Giubileo, per celebrare sette anni di cammino insieme. Anche qui campane a festa, un coro coinvolgente, bambini, giovani, famiglie, anziani, religiose. Presente la signora Sindaca che, salutandomi, mi ha detto la sua commozione, per una celebrazione in cui si respirava gioia e speranza. Perché questo resoconto? Perché questa è la Chiesa che conosco, la Chiesa che si scopre debole, ma che vive, e che ha bisogno dell’essenziale, di vedere e toccare che la vita con Cristo è più umana e più bella. Questa è la Chiesa concreta che nei primi due anni del Cammino Sinodale abbiamo ascoltato, e che ha chiesto che viviamo la missione con uno stile di prossimità, che si curi la formazione, in particolare degli adulti, che ha chiesto di vivere una reale corresponsabilità nella costruzione della Chiesa.

Il documento sinodale

Il documento che ieri abbiamo votato ne è un frutto, ma un frutto ancora embrionale. Ho sentito in più punti la forzatura di far diventare richiesta di tutti ciò che era solo di pochi e la difficoltà di chi doveva votare, senza ormai poter più far distinzioni, articoli in cui c’erano, tutte insieme, proposte non omogenee e – è una mia valutazione – tendenziose. Il Cammino Sinodale ci ha rilanciato nella missione e nella vicinanza a «tutti, tutti, tutti», come ci diceva Papa Francesco. 

Ma l’apertura senza limiti (cattolica) non era per Papa Francesco senza criteri chiari. Invece nel nostro documento sinodale ci sono alcune espressioni che ritengo ambigue: proprio quelle che adesso sono sulla bocca di tutti. Sul punto controverso dell’accoglienza delle persone omosessuali, per esempio, si aggiunge all’accoglienza auspicata il «riconoscimento». Ma «riconoscere» non è sinonimo di «accogliere»: ho ascoltato io, come tanti con me (lo disse per esempio a noi nuovi vescovi nel settembre 2023 dove parlava proprio di questo tema) Papa Francesco affermare che la Chiesa accoglie tutti, ma non accetta che si portino “bandiere”, altrimenti si scade in una rivendicazione ideologica. [CONTINUA]

24 ottobre 2025

Omosessualità: Imbarazzo e proteste per il documento dei vescovi italiani


Andrea Morigi (Libero) - Unirsi in preghiera ai gay pride è l’ultima frontiera superata dai vescovi italiani. Le chiamano «buone prassi pastorali», nel documento conclusivo della Terza assemblea sinodale delle Chiese in Italia, tanto da porsi l’obiettivo di avviare «nuovi percorsi di formazione alle relazioni e alla corporeità-affettività-sessualità - anche tenendo conto dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere - soprattutto di preadolescenti, adolescenti e giovani e dei loro educatori». 

08 ottobre 2025

Vescovi della Sardegna: “Non è accettabile aiutare un malato a morire”


Settimana News - Pubblichiamo il comunicato dei vescovi della Sardegna dopo la approvazione da parte del Consiglio regionale della legge sul suicidio medicalmente assistito (17 settembre).

26 settembre 2025

Papa Leone nomina il prefetto per il Dicastero dei Vescovi


Il posto era vacante perché occupato dallo stesso cardinale Prevost al momento della sua elezione a Sommo Pontefice. Ora Leone XIV nomina come suo successore il vescovo italiano. La notizia nella sezione "rinunce e nomine" del bollettino della Sala Stampa Vaticana. 

29 luglio 2025

La "svolta" cattolica di Clodovis Boff


Stefano Fontana (La nuova BQ) - Padre Clodovis Boff, dei Servi di Maria, fratello di Leonardo Boff – uno dei più noti esponenti della teologia della liberazione – ha scritto una Lettera aperta ai Vescovi latino-americani e dei Caraibi.

21 febbraio 2025

Argentina. Diocesi di San Rafael conferma le dimissioni del vescovo Carlos María Domínguez a causa di una denuncia di abusi sessuali


Info Vaticana - Le dimissioni premature di questo vescovo agostiniano facevano presagire che dietro le sue dimissioni ci fosse qualcosa di grave, tanto che la Santa Sede le aveva accettate prima ancora che fossero trascorsi due anni dal suo insediamento.

15 febbraio 2025

Argentina. Ancora una rinuncia prematura di un vescovo


La Nuova BQ - «Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Rafael (Argentina), presentata da S.E. Mons. Carlos María Domínguez, O.A.R.»: una delle tante rinunce presenti ogni giorno nel Bollettino vaticano, se non fosse che non è accompagnata dalla contestuale nomina del successore e, soprattutto, dal fatto che a rinunciare è un vescovo di soli 59 anni.

04 febbraio 2025

Chi nomina i vescovi in Cina? Le narrazioni opposte di Roma e di Pechino


Sandro Magister (Diakonos) -  Il 22 ottobre 2024, come si sa, è stato prorogato per altri quattro anni l’accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi tra la Santa Sede e la Cina, firmato nel 2018 e già prorogato due volte nel 2020 e nel 2022. Un accordo che però continua a restare segreto nella sua formulazione e nel suo procedimento, che è a tutto vantaggio delle autorità di Pechino.

11 gennaio 2025

Vescovi italiani: "In seminario anche ragazzi gay, ma è essenziale la castità"


Pubblicate le nuove regole per la formazione dei sacerdoti. Cade l'impedimento per i ragazzi con tendenze omosessuali. Un impedimento su cui Giovanni Paolo II e Benedetto XVI furono inequivocabili ma di fatti disatteso specie dagli ordini religiosi in crisi di vocazioni dove, negli ultimi decenni, hanno trovato accoglienza moltissimi ragazzi omosessuali. 

09 gennaio 2025

Cardinale Dolan: "Trump tiene in grande considerazione la fede"


Raffaella Frullone (Il Timone) - Lo aveva già fatto nel 2017 per l’elezione del 2016 e si prepara a replicare. L’arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan guiderà la preghiera che precede l’insediamento del 47esimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

08 gennaio 2025

"In obbedienza al Papa mi dimetto". Vescovo francese si dimette a 72 anni per ordine di Francesco.


Si dimette all'età di 72 anni il vescovo Olivier Rey, titolare della diocesi più florida di vocazioni della Francia. Nessuno scandalo sessuale o finanziario giustifica il fatto. Lo fa per volontà di Papa Francesco che, ha commissariato la diocesi e ha invitato il vescovo a dimettersi per lasciare spazio al successore prescelto. Al vescovo francese, ormai privato di ogni tipo di autorità (tutto è stato messo in mano al vescovo ausiliare nominato da Roma), non resta che dimettersi e lasciare la diocesi che ha guidato per 25 anni. 

17 dicembre 2024

Diocesi di Roma. A sorpresa papa Francesco nomina mons. Salera nominato vescovo di Ivrea


Una nomina che ha sorpreso tutti a Roma quella di mons. Daniele Salera, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, a titolare della diocesi di Ivrea (Piemonte). Il giovane vescovo (54 anni) si era fatto conoscere e apprezzare per la vicinanza al popolo romano nei suoi due anni di ministero episcopale nella diocesi di Roma. 

21 novembre 2024

Papa Francesco ha nominato don Renato Tarantelli Baccari vescovo ausiliare e Vicegerente della diocesi di Roma



Diocesi di Roma - Il Santo Padre ha nominato Vescovo ausiliare e Vicegerente della diocesi di Roma il reverendo Renato Tarantelli Baccari, coordinatore dell’ambito giuridico e amministrativo della medesima Diocesi, assegnandogli la sede titolare di Campli.

23 ottobre 2024

Il vescovo Syukur rinuncia al cardinalato "per crescere nella vita sacerdotale"


Vatican News - Il Papa ha accolto la richiesta del francescano monsignor Paskalis Bruno Syukur, vescovo della diocesi indonesiana di Bogor, di non essere creato cardinale nel prossimo Concistoro, il 7 dicembre per proseguire nella sua crescita "nel servizio alla Chiesa e al popolo di Dio".

14 ottobre 2024

Nomine “bizzarre” e sovranità, le manovre di papa Francesco per arginare la chiesa tedesca


Francesco Peloso (Domani) - Il papa ha annunciato la nomina di 21 nuovi cardinali, crescono l’America Latina e le diocesi di frontiera delle periferie del mondo; ma la Chiesa tedesca, entrata in conflitto con la Santa Sede per aver chiesto passi concreti sulle riforme interne, resta esclusa. Con il Giubileo alle porte diventa cardinale il nuovo vicario della diocesi di Roma. 

18 settembre 2024

Roma. Espulso il finto vescovo (e sedicente Patriarca) perchè dispensava informazioni sul Giubileo e sulle indulgenze


Franca Giansoldati (Il Messaggero) - Il Daspo a non avvicinarsi più alle parrocchie romane per il finto vescovo che si autoproclama Patriarca e anche Arcivescovo Primate non è stato un fulmine a ciel sereno dal Vicariato di Roma.

04 settembre 2024

06 luglio 2024

Mons. Leonard: "Per affrontare il mondo ostile è necessario che i cristiani siano formati"

 


Una solida apologetica, una buona formazione culturale e intellettuale per rispondere agli attacchi e alle persecuzioni in atto contro i cristiani. È questa la ricetta di mons. André Leonard, arcivescovo emerito di Bruxelles, che invita i cristiani a imparare "a memoria" il Vangelo di Giovanni. L'intervista sull'ultimo nuneri della rivista Il Timone. Anticipiamo alcuni stralci. 

12 giugno 2024

Europa. I cattolici francesi virano a destra (disattendendo i consigli dei vescovi)


Il blocco di estrema destra, nel voto cattolico d’oltralpe, è passato complessivamente, nel giro di 5 anni, dal 18% a un impetuoso 42%.

Luca Geronico (Avvenire) - Il sondaggio di La Croix": consensi più che raddoppiati rispetto alle europee del 2019. «L'attaccamento all'Ue esiste nei praticanti, ma gli spartiacque sono sicurezza, identità, rapporto con l'islam». 

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