17 dicembre 2025
"Manco le basi" un libro sui fondamentali per istruire i cattolici
13 dicembre 2025
Dopo Nicea Leone punta a Gerusalemme. Senza più il “Filioque”
Sandro Magister (Diakonos) - Per papa Leone è stata “magnifica, molto semplice ma anche profonda” la celebrazione che è ritratta nella foto accanto, in memoria del primo concilio ecumenico di Nicea, il 28 novembre a Iznik, nome moderno della città.
22 agosto 2025
Gran Bretagna, la fede torna tra i giovani
Manuela Antonacci (Il Timone) - Negli ultimi tempi, in Gran Bretagna si sta assistendo a un fenomeno interessante quanto inaspettato: un ritorno alla fede da parte della Generazione Z, nata tra il 1997 e il 2012. Parliamo di ragazzi cresciuti in una società secolarizzata che, di certo, non propone la fede, soprattutto cristiana, come “à la page”.
04 marzo 2025
La scienza per salvare il mondo: Convention della Accademia per la Vita con ideatore dei vaccini anti-covid 19
Federico Piana (Vatican News) - L'ungherese Katalin Karikò, "madre" dei vaccini su base dell’mRNA e premio nobel per il vaccino anti-covid, è l'ospite d'onore della Plenaria della Pontificia Accademia per la Vita guidata da mons. Paglia.
09 dicembre 2024
Intervista al cardinale Camillo Ruini: "Ho resistito a molte tentazioni"
Cardinale Camillo Ruini [Corriere della Sera] - Intervista a Camillo Ruini, che festeggia i 70 anni di sacerdozio: «Papa Francesco? Ho meno consonanza ma non concordo con chi non vede niente di buono in lui. Berlusconi? Nemmeno Kennedy era un modello di vita familiare. E Meloni è l'architrave su cui si regge la politica italiana».
19 agosto 2024
Senza più fede: edicole mariane prestate all'arte contemporanea
A Parabita, provincia di Lecce, va in scena una mostra permanente di arte contemporanea che mira a “rigenerare le edicole votive del Salento” trascurate e abbandonate ormai all'incuria e all'intemperie. La mostra prende il nome di “Votiva” e vi partecipano sedici artisti italiani e internazionali. Lo scopo, si dice, è innescare "nuove pratiche di inclusione e vicinanza".
15 agosto 2024
Il cardinale Erdő: "La fede è la cosa più importante nella vita"
Deborah Castellano Lubov (Vatican News) - In un’intervista con i media vaticani, l’arcivescovo di Esztergom-Budapest offre un quadro del suo cammino personale in Ungheria dinanzi alla festa molto sentita di Santo Stefano e alla Solennità dell’Assunta.
03 agosto 2024
Cardinale Koch: "L'Europa ha perso le sue radici cristiane e questo non fa ben sperare per il suo futuro"
ReL - Da diversi mesi il canale YouTube Cónclave Informa è un punto di riferimento per informazioni sui membri del collegio cardinalizio, dai quali in prima o poi uscirà il nuovo Papa. Paloma Girona presenta le caratteristiche personali ed ecclesiali di ciascun cardinale, in un importante servizio informativo che recentemente si è arricchito con interviste personali.
24 luglio 2024
USA. Il Congresso Eucaristico Nazionale si conclude con la preghiera per una "nuova Pentecoste" per la Chiesa
Courtney Mares (CNA News) - Il Congresso Eucaristico Nazionale si è concluso domenica con una messa con decine di migliaia di persone in uno stadio di football della NFL, dove la folla ha pregato per “una nuova Pentecoste” nella Chiesa degli Stati Uniti.
22 luglio 2024
Testimonanze. L’allenatore della Spagna campione d’Europa: «Senza Dio nulla ha senso»
Da allenatore sconosciuto a campione d'Europa. La favola del CT della nazionale di calcio spagnola Luis de La Fuente, che non nasconde la sua fede in Dio.
Paola Belletti (Il Timone) - La notizia è già girata: la nazionale spagnola, guidata dall’allenatore Luis de la Fuente Castillo, ha vinto gli Europei 2024, salendo così per la quarta volta sul tetto d’Europa. Sopra a quel tetto e più su, oltre il cielo di Berlino, secondo il CT della squadra iberica c’è Qualcuno che dà senso a tutto, anche a una conquista sportiva tra le più prestigiose.
06 luglio 2024
Politica. Il ruolo dei cattolici al centro contro il radicalismo della sinistra
Su Il Riformista, Giorgio Merlo riflette sulla crisi del centro dopo il fallimento di Renzi (alleato con Bonino) e Calenda (in solitario e senza consensi). Quale può essere il contributo dei cattolici, specie quelli ora schierati con la sinistra radicale ed estremista nella versione Shlein?
Mons. Leonard: "Per affrontare il mondo ostile è necessario che i cristiani siano formati"
Una solida apologetica, una buona formazione culturale e intellettuale per rispondere agli attacchi e alle persecuzioni in atto contro i cristiani. È questa la ricetta di mons. André Leonard, arcivescovo emerito di Bruxelles, che invita i cristiani a imparare "a memoria" il Vangelo di Giovanni. L'intervista sull'ultimo nuneri della rivista Il Timone. Anticipiamo alcuni stralci.
19 giugno 2024
Intervista a Müller: “L’Europa riparta dal cristianesimo e dai valori conservatori
Luca Maurelli (Il Secolo d'Italia) - Nella stanza c’è lui, Gerhard Ludwig Müller, sul mobile una foto del fratello morto in un incidente che sorride da una cornicetta con i cuoricini rosa che sembrano disegnati da un bambino, davanti a sè il Cardinale ha un bicchiere di acqua col limone col quale digerisce qualche dispiacere provocatogli da Papa Bergoglio, alle sue spalle una scala con cui va a caccia di libri dagli scaffali quando perfino il suo metro e novanta non è sufficiente a raggiungere l’obiettivo.
18 giugno 2024
Card. Sarah: “la crisi non è tanto il mondo secolare e i suoi mali, ma la mancanza di fede dentro la Chiesa”
InfoCatolica - In un discorso tenuto il 13 giugno alla Catholic University of America, il prefetto emerito della Congregazione del Culto Divino, il cardinale Sarah , ha esortato i vescovi statunitensi a parlare con coraggio e la Chiesa americana a mantenere la centralità di Gesù.
01 giugno 2024
“Vogliamo vedere Dio”. Numeri record per il pellegrinaggio Parigi-Chartres
Andrea Gagliarducci (Aci Stampa) - L’anno scorso erano in 16 mila, e si parlava già di una affluenza record. Ma quest’anno sono stati in 18 mila a percorrere i tre giorni di pellegrinaggio di Pentecoste che portano da Parigi a Chartres.
26 aprile 2024
Dottrina della fede: Fernández prepara un documento su miracoli e apparizioni
Religión Digital - Dal suo arrivo alla guida del Dicastero per la Dottrina della Fede, lo scorso settembre, dopo la sua nomina in luglio, l'ex Sant'Uffizio sembra aver preso il volo sotto la guida del cardinale Víctor Manuel Fernández e, dopo la pubblicazione di Fiducia supplicans e Dignitas infinita, sta ora lavorando a un testo su miracoli e apparizioni, secondo quanto riporta il National Catholic Register.
09 aprile 2024
Dignitas infinita: la Chiesa condanna le tendenze immorali della società
Miguel Cuartero (blog) - Questa mattina, 8 aprile, è stata presentata in Vaticano Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della fede “Dignitas infinita, circa la dignità umana”.
20 dicembre 2023
La Chiesa di Fernández che tutto benedice
La prima grande riforma – per cui a dire il vero non si è attesa la morte dell’Emerito – è stata la promulgazione del Motu Propio “Traditionis custodes” con la quale papa Francesco ha di fatto ribaltato la decisione di Benedetto XVI riguardo alla cosiddetta Messa Tradizionale relegando in un angolo, come dei nostalgici “indietristi” sacerdoti e fedeli che (sempre più numerosi) trovano nella Messa Tridentina un rito ricco di grazie spirituali e di frutti di santità.
Il secondo grande cambiamento – che potremmo definire epocale – è stata la nomina dell’argentino Victor Manuel Fernández alla guida del Dicastero per la Dottrina della Fede. Una mossa che molti hanno letto come rivoluzionaria viste le idee e la caratura teologica del neo-prefetto (che si è trovato a dover giustificare la sua nomina vantando la paternità di opere di alto rigore teologico). Al fianco di Fernández, Francesco ha voluto un giovane teologo italiano, Armando Matteo, molto attivo in pubblicazioni di carattere pastorale, specie sui giovani sempre più lontani dalla fede e dalla vita della Chiesa.
La nomina di Fernández è stata letta fin da subito, dai più attenti osservatori, come una drastica rottura col recente passato targato Wojtyla e Ratzinger, teologi e papi che hanno traghettato la Chiesa nel ventunesimo secolo nel difficile periodo dell’immediato post-Concilio.
“Con la nomina di mons. Victor Manuel “Tucho” Fernández a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede (ora “Dicastero”) si chiude per la Chiesa un’epoca storica. Quella wojtyliana e ratzingeriana secondo alcuni, quella cattolica secondo i più malevoli. Sta di fatto che la notizia rappresenta una vera e propria svolta. A differenza di quanto si possa pensare, si tratta forse della prima vera svolta dell’era Francesco, la più incisiva e rappresentativa, la più radicale”. (QUI)
La recente Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede “Fiducia supplicans” è il primo atto di rottura evidente dell’era Fernández. Un documento incentrato sul valore e sul significato delle benedizioni utile per chiarire una volta per tutte che è possibile benedire le coppie omosessuali. È questo infatti che interessa, non solo ai giornali (sempre avidi di “aperture” ed in particolare di “aperture ai gay”, un mantra dal 2013) ma agli stessi firmatari. È in effetti uno dei punti su cui si è discusso di più in questi ultimi mesi caratterizzati dal Sinodo sulla sinodalità e dal sinodo della Chiesa tedesca che sembrerebbe aver allertato perfino lo stesso pontefice per le sue spericolate accelerazioni. Di benedizione alle coppie omosessuali si è parlato molto in Germania, dove molti sacerdoti e vescovi sono andati avanti senza chiedere nulla a nessuno.
Nel febbraio del 2021 con un Responsum del Dicastero per la Dottrina della Fede su questo specifico tema il Prefetto, il cardinale spagnolo Luis Ladaria, rispose negativamente concedendo la possibilità di benedire le “singole persone con inclinazione omosessuale, le quali manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati di Dio così come proposti dall’insegnamento ecclesiale” ma dichiarando illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni”.
Tuttavia è lo stesso papa Francesco, ad ottobre del 2023, a smentire l’allora Prefetto, rispondendo di suo pugno ai Dubia di quattro cardinali sullo stesso argomento ed aprendo ad una benedizione delle coppie omosessuali purché si eviti di “far intendere che si riconosca come matrimonio qualcosa che non lo è”. Tutto nel nome della accoglienza pastorale e della misericordia: “non possiamo essere giudici che solo negano, respingono, escludono”.
A distanza di due anni dal Responsum firmato Ladaria, il nuovo Prefetto, forte del sostegno del Papa (che cita più volte nel breve documento) afferma l’esatto contrario del suo predecessore. Lo fa con un linguaggio “gesuitico”, a tratti vago e aperto a varie interpretazioni (come siamo stati abituati in questi ultimi anni a partire da Amoris Laetitia) per cui si afferma che la benedizione può venire impartita senza che venga confusa con una approvazione del comportamento dei destinatari, ai quali però non si “chiede nulla”:
“Si può comprendere la possibilità di benedire le coppie in situazioni irregolari e le coppie dello stesso sesso, senza convalidare ufficialmente il loro status o modificare in alcun modo l’insegnamento perenne della Chiesa sul matrimonio”.
Così si afferma di voler bene-dire ciò che è contrario alla legge naturale e divina, confermando però al tempo stesso di non voler confondere le cose. Le benedizioni, si scrive, sono infatti “in continua evoluzione”.
Fernández afferma che questo tipo di benedizioni «si offrono a tutti, senza chiedere nulla, facendo sentire alle persone che rimangono benedette nonostante i loro errori e che «il Padre celeste continua a volere il loro bene e a sperare che si aprano finalmente al bene».
Non spiega però a quale “bene” devono aspirare i destinatari della benedizione e non specifica quale sia il “male” dal quale è necessario allontanarsi per accedere pienamente alla grazia divina. Ovvero non chiarisce in nessun momento se la situazione delle “coppie dello stesso sesso” sia una situazione di peccato oggettivo e grave e perché; così come non aiuta a capire se gli atti sessuali omosessuali siano ancora da considerarsi peccaminosi e in che modo la convivenza tra due omosessuali aggiunga qualcosa alla situazione di chi vive tendenze omosessuali e combatte per mantenersi fedele a Dio nella castità e nella preghiera, cercando sinceramente di fare la volontà do Dio. Fernández lascia intendere ma non dice, suggerisce ma non chiarisce, accenna ma non afferma.
Fino a poco tempo fa il ruolo del Dicastero per la Dottrina della Fede era quello di fare chiarezza, di dipanare i dubbi sulle questioni di fede, dottrina e morale, nonché di condannare quelle dottrine, alla luce della Rivelazione risultavano devianti e pericolose quando non in netto contrasto con la Sacra Dottrina di cui la chiesa non è certo padrona ma depositaria. Oggi anziché dipanare i dubbi sembrerebbe che il Dicastero chiamato a fare chiarezza contribuisce a diffondere la confusione e lo smarrimento tra i fedeli, a sfumare la dottrina e a creare un chiaroscuro dove ognuno (ogni fedele, ogni sacerdote, ogni Vescovo) può vedere e trovare quello che cerca, quello che desidera.
Se si considera (dettaglio non da poco) che nelle librerie cattoliche italiane è piombata come un meteorite la “Bibbia Queer“ (settantacinque euro mal spesi per farsi raccontare le Sacre Scritture alla luce della diversità e “secondo le teorie femministe, queer, decostruzioniste e utopiche” edita dai religiosi Dehoniani!) creando dubbi, smarrimento e confusione tra i fedeli, la Dichiarazione del Dicastero di Fernández non aiuta certo i cattolici a capire meglio la situazione. O forse li aiuta a capire che oggi è necessario difendere la fede e la verità anche quando sono gli stessi cardinali a metterla in dubbio.
Con Fiducia supplicans si apre ulteriormente la finestra di Overton nella Chiesa per quanto riguarda la piena accettazione della pratica omosessuale e dunque della definitiva modifica del Catechismo della Chiesa Cattolica. Con Fernández la Chiesa è su un piano inclinato e sarà necessario, a fronte dei vari siti di disinformazione che pullulano anche nell’ambiente intra-ecclesiastico critico, un fronte di informazione serio e rispettoso ma ancorato alla dottrina bimillenaria della Chiesa, oggi in serio pericolo, animato dalla fede e dall’amore alla Chiesa e alla Verità di cui la Chiesa è depositaria. Non succube del mondo né di un nuovo clericalismo che impedisca pavidamente di parlare e di esprimersi con franchezza. Benvenuti dunque nell’era Fernández in cui tutto può succedere. Ma anche il suo esatto contrario.
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