13 dicembre 2025
Dopo Nicea Leone punta a Gerusalemme. Senza più il “Filioque”
Sandro Magister (Diakonos) - Per papa Leone è stata “magnifica, molto semplice ma anche profonda” la celebrazione che è ritratta nella foto accanto, in memoria del primo concilio ecumenico di Nicea, il 28 novembre a Iznik, nome moderno della città.
29 novembre 2025
Il Papa a Nicea: “Superiamo lo scandalo delle divisioni e alimentiamo l’unità”
Salvatore Cernusco (Vatican News) - Leone XIV a İznik, a 70 km da Istanbul, per commemorare insieme al patriarca Bartolomeo e i capi e rappresentanti delle Chiese cristiane del mondo i 1700 anni del primo Concilio ecumenico della storia. Una celebrazione sobria e solenne, sopra le rovine dell’antica basilica di San Neofito. Dal Pontefice l’appello a «respingere con forza» l’uso della religione per giustificare guerre e violenze, fondamentalismo e fanatismo.
25 ottobre 2025
Cardinale Koch: Fiducia Supplicans e i danni per l'ecumenismo
Gli ortodossi "erano convinti di non poter continuare il dialogo se la Chiesa cattolica avesse insegnato qualcosa del genere". Il cardinale sottolinea ancora una volta che questo è un grave ostacolo persino al dialogo.
27 gennaio 2025
Il Papa: la Chiesa cattolica disposta ad accettare ogni data comune della Pasqua
Salvatore Cernuzio (Vatican News) -Francesco celebra i Secondi Vespri della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani nella Basilica di San Paolo e, ricordando la coincidenza, quest'anno, della celebrazione pasquale nello stesso giorno nei calendari giuliano e gregoriano e il 1.700 anniversario del primo Concilio ecumenico di Nicea, torna a ribadire l'appello per un "passo decisivo" per l'unità: la stessa data per la Pasqua.
19 settembre 2024
Ortodossi e copti ribadiscono la loro contrarietà alla giustificazione dei rapporti omosessuali
InfoCatolica - Rappresentanti delle Chiese ortodosse e della Chiesa copta si sono incontrati presso il Monastero di San Bishoy, Wadi El Natrun, per un incontro preparatorio incentrato sull'unità delle Chiese. Tra gli accordi si ribadisce la posizione sul matrimonio come unione tra un uomo e una donna, e il rifiuto dei rapporti omosessuali.
L'incontro è stato organizzato da Tawadross II, patriarca copto di Alessandria, all'insegna del motto "L'amore di Cristo ci spinge" (II Corinzi 5:14).
L'incontro è iniziato con una preghiera nella Chiesa della Trasfigurazione, presieduta dal Patriarca Tawadros, che ha sottolineato l'importanza di “costruire relazioni d'amore in Cristo, approfondendo la comprensione reciproca, il dialogo continuo e la preghiera instancabile”. Il Patriarca ecumenico Bartolomeo ha inviato un messaggio sottolineando l'importanza dell'unità dei cristiani e della reciproca cooperazione per non "mettere un ostacolo al vangelo di Cristo" (1 Corinzi 9:12).
I copresidenti della Commissione mista per il dialogo teologico tra le Chiese ortodosse e i copti, il metropolita Emmanuel di Calcedonia e il metropolita Thomas di Quosia e Mir, hanno presentato i precedenti progressi del dialogo e formulato raccomandazioni per azioni future. Hanno anche ricordato i leader che hanno svolto un ruolo cruciale nelle fasi precedenti di tale dialogo.
Inoltre, le Chiese hanno affrontato questioni come la crisi familiare e le sfide antropologiche presenti nella società odierna. I rappresentanti hanno riaffermato la loro posizione sul matrimonio come unione tra un uomo e una donna, e hanno espresso il loro rifiuto della giustificazione dei rapporti tra persone dello stesso sesso sotto la "libertà umana assoluta".
È opportuno notare che sia i copti che gli ortodossi hanno espresso la loro categorica opposizione al documento Fiducia Supplicans, con il quale Roma dà libero sfogo alla benedizione delle coppie omosessuali.
[CONTINUA]
22 gennaio 2024
Problemi "ecumenici" dopo Fiducia Supplicans
Anian Christoph Wimmer (Aci Prensa) - In un'intervista pubblicata giovedì, il presidente del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani, il cardinale Kurt Koch, ha rivelato che ci sono preoccupazioni ecumeniche riguardo alla Fiducia supplicans, la dichiarazione vaticana che consente benedizioni non liturgiche per le coppie dello stesso sesso.
Il cardinale ha dichiarato alla sezione tedesca di Vatican News, di aver "ricevuto alcune reazioni negative dal mondo ecumenico nei confronti dei Fiducia supplicans", si legge nel comunicato pubblicato dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 18 dicembre 2023.
Il cardinale svizzero ha precisato che “la prossima settimana avremo qui a Roma l’assemblea plenaria degli ortodossi orientali e loro hanno già annunciato che potranno parlare di questi temi”.
(...) Quando è stato chiesto al cardinale Koch se una lettura di Fiducia supplicans – con uno sguardo verso “un’urgenza pastorale e un paradigma pastorale” – potesse “quasi giustificare l’ospitalità eucaristica a determinate condizioni rigorosamente definite”, il cardinale ha risposto di aver ricevuto alcune reazioni negative dal mondo ecumenico.
«Penso che nel dialogo ecumenico dobbiamo ripensare a questo: cos’è la benedizione e qual è il rapporto tra dottrina e pastorale? Questi problemi sono diventati di nuovo più acuti ed è necessario parlarne”.
Dialogo tra ebrei e cristiani, «sospesi tra Scritture e realtà»
Roma Sette - Nella Giornata, la riflessione con il rav Di Segni e il gesuita Renczes. Sullo sfondo, la guerra tra Israele e Palestina, riaccesa dall’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso
20 gennaio 2024
Papa alla delegazione ecumenica finlandese: "Uniti verso la meta comune che è Cristo"
Simone Baroncia (Korazym) - Ad inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani papa Francesco ha ricevuto in udienza la delegazione ecumenica finlandese, che si prepara nel 2030 a celebrare il millenario della morte di Sant’Olav, in occasione della festa di sant’Enrico, che è patrono della Finlandia. Riprendendo il discorso introduttivo del vescovo Åstrand sui santi nel cammino ecumenico papa Francesco ha evidenziato il significato della Chiesa pellegrina:
“In quanto membri della comunità dei battezzati, siamo in cammino e la nostra meta comune è Gesù Cristo. E questa meta non è lontana, non è irraggiungibile, perché il nostro Signore ci è venuto incontro nella sua misericordia, si è fatto vicino nell’Incarnazione e si è fatto Egli stesso la Via, così che possiamo camminare sicuri, in mezzo agli incroci e alle false indicazioni del mondo, spesso bugiardo”. [CONTINUA]
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Avvenire - Il 21 gennaio 2021 papa Francesco ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei santi a promulgare il decreto che riconosce «le vir...
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